ArtCentrica

Le espressioni nell’Arte attraverso le opere dello Städel Museum

High school / University

Alle collezioni di ArtCentrica si aggiunge lo Städel Museum!

Lo Städel Museum è uno dei più importanti musei della Germania, con opere che spaziano dall’arte Medievale fino a quella contemporanea, di artisti come Bronzino, Degas, Monet, Tintoretto, Picasso e tanti altri.
Il museo venne fondato per volontà del mercante e banchiere Johann Friedrich Städel, che nel suo testamento nominò erede tutta la città delle collezioni d’arte che possedeva.

ArtCentrica mette a disposizione degli utenti una vasta selezione di capolavori dello Städel Museum, da adesso consultabili in maniera interattiva. I dipinti potranno essere zoomati fin nei minimi particolari, confrontati con quelli di altre collezioni presenti nell’applicazione, utilizzati dagli insegnanti per creare lezioni di approfondimento sui quali annotare i dettagli e così via.

Dentro le opere: le espressioni nell’Arte

Da sinistra a destra: Statua culturale di Amenhotep I, artista sconosciuto (Museo Egizio), Operazione alla schiena, Adriaen Brouwer (Städel Museum)

Nel 2015, Pixar Animation Studios fece uscire in tutte le sale cinematografiche Inside Out, un film d’animazione dove protagoniste erano le cinque emozioni primarie dell’uomo: rabbia, paura, disgusto, gioia e tristezza. Emozioni che, naturalmente, corrispondono alle espressioni tipiche del nostro viso.

Eppure, nonostante siano da sempre espressioni universali, gli artisti non hanno mostrato da subito interesse nel rappresentarle. Fin dall’avvento della scultura antica, i volti dei soggetti avevano sempre un’aria indifferente, che poco lasciava trapelare in quanto ad emozioni.

Il motivo di questa scelta stilistica, sta nel fatto che spesso gli artisti dovevano spesso ritrarre personalità forti, come dei, faraoni, sovrani… ed era perciò poco opportuno che venisse mostrata attraverso i loro volti una fragilità umana

Bisognerà aspettare fino a Giotto per scoprire “ufficialmente” le emozioni nell’arte, anche se la loro esplosione si avrà a partire dal ‘600, con Caravaggio e il Barocco, dove le espressioni bizzarre e disperate non verranno più associate alla Passione di Cristo o ad episodi religiosi, ma a personaggi di vario genere. Non mancano, infatti, le opere di Adriaen Brouwer (Operazione alla schiena) Edvard Munch (Gelosia), Giuseppe Molteni (La derelitta) e molti altri. 

Dal ‘600, fino ai giorni nostri, gli artisti di tutto il mondo hanno perseverato nell’esercizio della rappresentazione delle emozioni, ottenute combinando tre diversi elementi del volto: occhi, sopracciglia, bocca. Interesse che con il passare dei secoli è cresciuto soprattutto con l’avvento di fumetti, film animati e videogiochi. 

Continua ad esplorare i capolavori dello Städel Museum su ArtCentrica!

Registrati al sito e ricevi una prova gratuita di 10 giorni!

N.B. Nessun costo aggiuntivo è  previsto al termine della prova